Le nostre storie

 

 

Davide Santacolomba: il pianista sordo che fa emozionare “Tú Sí Que Vales” 

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un pianista che si è diplomato al conservatorio e da poco ha conseguito un master a Lugano per poter insegnare musica. Tutto nella norma, se non per il fatto che, la persona della quale stiamo parlando, convive con un’ipoacusia grave, diagnosticata all’età di circa 8 anni. Il suo nome è Davide Santacolomba, ha 29 anni ed è di Palermo.

La sua passione per il pianoforte nasce a Milano, proprio nel periodo in cui, con i suoi genitori, si reca all’ospedale Niguarda di Milano per essere sottoposto a degli accertamenti audiologici che gli confermano un’ipoacusia neurosensoriale bilaterale grave. Du­ran­te il viag­gio a Milano, il bambino e i suoi genitori, vanno a fare visita ad un’a­mi­ca di fa­mi­glia, la qua­le aveva un pia­no­for­te in casa. Il bambino rimane stupito quando la signora gli fece ascoltare il suono del brano Fra Martino Campanaro (brano composto dai suoni che il bambino riesce ad ascoltare: i suoni gravi), talmente stupito che in quella occasione, addirittura, riesce a riprodurre il brano ad orecchio, lasciando i presenti alla scena senza parole. Da lì, nasce il suo a­mo­re ver­so il pia­no.

Dall’età di 13 anni inizia il suo percorso di formazione in conservatorio, dove con forza, passione e coraggio riesce a farsi spazio nel mondo della musica.

Nella scorsa puntata del famoso programma “Tu si que vales”, Davide Santacolomba si è distinto ed ha fatto emozionare tutti per il suo talento e per la sua storia.

Gerry Scotti prima dell’inizio dell’esibizione, dopo aver sentito la sua storia, ha affermato: “Io non ti farei nemmeno suonare. Una storia bellissima, una realtà e una speranza anche per ragazzi con problemi simili. Quando noi riusciamo a raccontare al sabato sera storie così abbiamo già vinto tutti quanti”.

Davide durante l’esibizione ha suonato al pianoforte uno dei suoi brani preferiti. Un brano attraverso il quale ha avuto modo di esprimere i suoi sentimenti, di raccontare la sua storia e di testimoniare la sua vittoria.

Maria De Filippi, al termine dell’esibizione, incuriosita dal giovane talento, gli pone una domanda: “Ma tu ti accorgi quando suoni bene o no? Siamo solo noi a sentire tutto?” Davide risponde dicendo che quattro anni fa venne sottoposto ad un impianto cocleare, che lo aiuta a sentire le frequenze, anche se non le sente proprio come potrebbe sentirle una persona normale. Per lui è stato un grande aiuto l’impianto cocleare, ma al tempo stesso afferma che la musica non si ascolta solo attraverso l’udito, ma anche attraverso le mani e la mente.

“Nel mio percorso cercavo di studiare tutto nel registro grave e attraverso un processo di logica lo riportavo nel registro acuto. E’ stato uno studio folle. Se uno crede in qualcosa non esistono limiti”.

Davide Santacolomba, inutile a dirlo, è passato direttamente in finale con quattro sì e il 100% da parte della giuria popolare.

Una storia come questa va raccontata, per diffondere speranza e positività, per farvi capire che nella vita, gli unici limiti, sono quelli che noi stessi ci poniamo. Non vi diciamo che il percorso sia semplice, ma, dedicandoci alle nostre passioni con la giusta grinta, la vita può essere vissuta a pieno.

Se avete voglia di guardare l’esibizione di Davide potete cliccare sul video sottostante.

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Inquinamento acustico: arrivano le app per la misurazione del suono.

L’inquinamento acustico è giudicato come una delle più rilevanti cause del peggioramento della qualità della vita ed inoltre è uno dei principali problemi ambientali. Ci sono diverse tipologie di inquinamento acustico che provocano disturbi diversi in chi li subisce.

Le sorgenti più comuni sono:

  • traffico stradale, ferroviario e aereo;
  • attività artigianali, commerciali e industriali;
  • fenomeni meteorologici;
  • elettrodomestici o altre apparecchiature domestiche.

I danni fisici causati dal rumore eccessivo possono essere uditivi ed extra-uditivi. Oltre alla perdita di udito, molte ricerche mostrano una correlazione tra rumore ambientale e un aumento di altre patologie come disturbi del sonno, infarti, ictus, ipertensione e malattie cardiovascolari. Questi danni fisici sono più comuni nelle aree urbane particolarmente rumorose che nelle zone più tranquille. L’Organizzazione Mondale della Sanità fissa in 65 decibel il livello massimo di intensità sonora sopportabile durante il giorno e in 55 decibel quello che si può sopportare durante la notte.

Può essere difficile percepire la differenza tra un suono e un rumore, ancor più complicato è capire quanto un rumore sia vicino a noi e da quanto tempo si è esposti ad esso.

Come proteggersi dai rumori? Negli ultimi tempi sono state create diverse applicazioni per smartphone volte alla misurazione dei rumori che causano inquinamento acustico. Se si fa una ricerca dei termini “misuratori del suono” o “misuratori di decibel” sarà possibile trovare diverse app, tra queste alcune sono anche gratuite!

Un misuratore acustico per smartphone può misurare il livello del volume o può fornirci la mappatura dei posti che sono un pericolo per il nostro udito. Ricerche recenti mostrano che l’accuratezza delle applicazioni si sta avvicinando a quella dei misuratori sonori professionali.

Ecco alcune delle migliori applicazioni per misurare l’inquinamento acustico:

sound meter

 

 

Fonometro: SoundMeter è in grado di monitorare il livello di rumore delle case, degli uffici, del traffico o di un locale attraverso il microfono dello smartphone. L’app mostra un grafico in tempo reale dell’intensità del rumore in funzione del tempo da cui si potrà ricavare anche il valore medio.

 

 

  

noise meter

  

 

 

Noise Meter aggiorna i livelli di rumore in tempo reale e mostra i picchi, i livelli medi e i livelli minimi di rumore. Supporta diverse lingue, ma non l’italiano. Si può modificare l’intervallo di tempo di misurazione del rumore da mezzo secondo a 10 minuti.

  

 

 

sound analyzer

 

 

 

Sound Analyzer App  è un’applicazione che trasforma lo smartphone in un Sound Level Meter (SLM) e in un Real time Audio Analyzer (RTA). La sensibilità del microfono del dispositivo è modificabile dal menù dell’app. E’ un’app completa poiché mostra, oltre al livello del rumore, anche altri parametri del suono. Ha delle funzioni per creare il grafico delle misurazioni del suono, per ricavare i valori massimi, minimi e medi e per mettere in pausa e riprendere in seguito.

 

 

  

deciber 2

 

 

Deciber è un’applicazione simile alle precedenti, ma presenta una caratteristica in più. Infatti, è possibile scattare una foto dell’ambiente circostante in cui si sta eseguendo la misurazione del rumore per associarla al luogo in cui è stata fatta.

 

Se l’uso del misuratore del suono diventa comune, siamo tutti consapevoli del pericolo di esposizione al rumore. Una volta conosciuto il pericolo, puoi limitarne l’esposizione!

Supersorda

Si sa: spesso convincere i nostri bambini e ragazzi a indossare l’apparecchio acustico senza reticenze non è semplice. Ma se a venirci in aiuto fosse un bel libro? O meglio ancora, una graphic novel?

Finalmente è arrivato anche nelle librerie italiane il divertentissimo libro a fumetti che ha riscosso un grande successo all’estero: Supersorda, dell’autrice e illustratrice statunitense Cece Bell (Cecilia Carolina Bell), edito da Piemme nella serie Vortici, della collana Battello a Vapore.

Lettura consigliatissima, già pubblicata negli Stati Uniti e più volte bestseller per il New York Times, questa innovativa graphic novel ha ricevuto premi prestigiosi in America, tra cui il Newbery Medal Honor (un riconoscimento statunitense per le migliori pubblicazioni della letteratura per l’infanzia) e il Premio Eisner (rilasciato nell’ambito della produzione letteraria a fumetti).  

Supersorda è una storia che si distingue perché affronta con intelligenza e grande ironia il tema della sordità infantile, riuscendo a trasformare ciò che sarebbe considerato un deficit in un superpotere di cui andare fieri. L’autrice, muovendo dalla sua esperienza autobiografica (ha perso l’udito da bambina a causa di una meningite), realizza una fantasiosa graphic novel in cui ogni personaggio ha le forme di un animale: la protagonista, Cece appunto, è una coniglietta ed è costretta a indossare un apparecchio acustico (che negli anni settanta è enorme e molto ingombrante), diventando per tutti i suoi compagni di classe “la bambina con i fili nelle orecchie”.

Ma il brutto ed enorme dispositivo si rivela ben presto un ordigno magico: esso è collegato a un piccolo microfono attaccato al golfino della maestra, per aiutare Cece ad ascoltare tutto ciò che lei dice. Ma la ragazzina si accorge che il sistema funziona anche a grandi distanze, dunque lei riesce a sentire anche le conversazioni personali dell’insegnante, le sue parole mentre è nella toilette, ad esempio. Questo superpotere ben presto fa di Cece la beniamina della classe, conosciuta da tutti col soprannome di Supersorda. Tutto ciò, ovviamente, accade mentre la protagonista affronta la vita e la crescita come tutti i suoi coetanei: il trasloco, i nuovi amici, la prima cotta.

Con estremo realismo (e senza prenderlo troppo sul serio) si affronta il tema della sordità descrivendo situazioni con le quali ogni bambino con un deficit uditivo si confronta ogni giorno: la difficoltà di seguire i programmi in tv o di ascoltare la musica in radio, le conversazioni con le persone che pensano che serva urlare o sillabare lentamente. Qualche volta Cece si arrabbia, altre volte si sente forte come una supereroina, e nel frattempo cresce, acquistando sempre più consapevolezza di se stessa.

Supersorda, quindi, è un racconto davvero esilarante, che descrive senza peli sulla lingua le vere difficoltà di chi si relaziona ai propri problemi di udito e all’uso di un apparecchio acustico; ma al tempo stesso è motivo di riflessione, non soltanto sulla sordità, ma in generale sull’accettazione di sé e dell’altro.

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Fastidio alle orecchie? Ecco la dieta per prevenirlo

Si sa che seguire uno stile di vita sano e una dieta sana ed equilibrata aiuta a stare bene e allontana la possibile insorgenza di qualsiasi problema, compreso ogni eventuale fastidio alle orecchie. Diversi studi dimostrano che l’essere in sovrappeso facilita la comparsa dell’ipoacusia ed è comunque noto che un’alimentazione varia e ricca di frutta e verdura non può che far bene al proprio benessere. Ci sono dei cibi fortemente consigliati per chi fa sport, per chi vuole proteggere il proprio corpo da danni agli occhi o alle ossa o anche alle orecchie. Gli apporti vitaminici dei diversi alimenti e i nutrienti che apportano sono salutari per una funzione particolare, un organo o un sistema corporale.

Qual è la dieta migliore per l’udito?

Per contrastare l’insorgenza di qualsiasi fastidio alle orecchie è consigliata una dieta che sia ricca di vitamine e nutrienti che possano aiutare una migliore circolazione sanguigna e proteggere le cellule ciliate, queste ultime, infatti, non si rigenerano una volta danneggiate e un tale deterioramento comporta sordità parziale o totale. Per prevenire questi problemi, è preferibile seguire una dieta che sia ricca di magnesio, folati, potassio, acido lipoico, flavonoidi e le immancabili vitamine, in questo caso sono importanti le vitamine A, B, B12 e C. Al contempo è preferibile ridurre l’apporto di caffeina e di sodio perché aumenta la ritenzione idrica, dannosa per il sistema uditivo.

Cosa è consigliato mangiare per prevenire ogni fastidio alle orecchie?

Quali sono gli alimenti migliori da mangiare per proteggere il proprio udito? Cominciando dalla colazione, è bene scegliere cereali integrali o un bel frutto come le fragole, i mirtilli, le ciliegie o le pesche; sono il miglior apporto di antiossidanti e vitamine A, B e C. Nei pasti è consigliabile mangiare legumi, verdure fresche come gli spinaci, i pomodori, i broccoli o gli asparagi, le patate dolci, i carciofi e i peperoni rossi; necessari per l’assunzione di quasi tutti i nutrienti sopra elencati. Ovviamente non è da dimenticare di arricchire la propria dieta con i giusti quantitativi di carne, uova e latticini- meglio il latte scremato, tutte preziose fonti della vitamina B12.

 

 

Studi Audioprotesici per il Benessere Uditivo

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