L'angolo dell'arte

Per quale motivo vi sono tanti artisti sordi nella storia dell'arte? Quanto influisce sulla creazione artistica particolare, più acuta sensibilità nel percepire la realtà di chi nasce sordo o perde l'udito?

Emerge che la modalità visiva dei sordi rappresenta uno strumento privilegiato di espressione e comunicazione con esiti talvolta altissimi e sorprendenti.  E' ben noto come Goya diventò sordo all'età di quarantasei anni in seguito a una malattia, un'esperienza che influì profondamente sul suo carattere e sulla sua pittura, in cui appariamo sempre più frequentemente accenti drammatici, materializzazioni di incubi e tensioni.

Ma pochi sanno che furono afflitti da questo dramma personale anche Pinturicchio, o il raffinato ritrattista del manierismo inglese Joshua Reynolds. Qui alcune storie umane per dare una opportunità di sensibilizzazione e di scambio tra il mondo dei sordi e il mondo degli udenti.

 

Jan Brueghel il Giovane, Allegoria dell’udito, 1645-50

Scrittrice, attivista e insegnante statunitense, sordo-cieca dall’età di 19 mesi.

Helen Adams Keller

Illustratrice scientifica

Regina Olson Hughes

Compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco.

Ludwig van Beethoven

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