L’arte del romanzo giallo secondo Sciascia 

 

Leonardo Sciascia aveva scritto: «Il romanzo giallo è la migliore gabbia dentro alla quale uno scrittore possa mettersi, perché non puoi barare sul rapporto logico, temporale, spaziale del racconto». Essa costringe lo scrittore a giocare col lettore ad armi pari.


Secondo il giallista britannico Lee Child «per scrivere un giallo devi porre un problema all’inizio, e risolvere il problema alla fine». La vittima compare nella prima pagina, l’assassino viene arrestato alla fine.

Il detective può essere razionale come Sherlock Holmes o intuitivo, come Maigret e l’ispettore Montalbano, che ha sempre intuizioni fulminanti, folgorazioni improvvise.
Ma perché ci piacciono i gialli? Perché diventiamo anche noi detective, decifriamo gli indizi, cerchiamo la soluzione e ci facciamo travolgere dalle sorprese, i colpi di scena e la suspense. Ed insieme al nostro eroe, cerchiamo di ricomporre i pezzi del puzzle.
E ci piacciono perché alla fine sappiamo sempre di chi è la colpa.

Chi sono oggi i nostri detective preferiti? Che tipo di detective saresti? Montalbano o Sherlock Holmes?
Inviaci la tua idea di giallo, ne faremo custodia.


Un film:              La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock – Un fotoreporter di successo, costretto in casa per una frattura, passa le giornate ad osservare col binocolo i suoi vicini di casa. E scoprirà un delitto.  Un capolavoro, vincitore di molti premi e candidato all’Oscar per Migliore regia, sceneggiatura e fotografia.

Un brano:          Thriller di Michael Jackson. Auto esplicativo!


Un libro:             Camilleri legge Gli arancini di Montalbano  https://www.youtube.com/watch?v=v_5Z2vAPxzs

Condividi nel tuo social

FacebookGoogle Bookmarks Pin It

Studi Audioprotesici per il Benessere Uditivo

Email

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Numero Verde

I nostri social

scrivici su whatsapp