Sentire bene mantiene la mente giovane


coppia anziani sorridenti felici

Vi sarà capitato almeno una volta nella vita che un amico o un parente non più giovanissimo capisse “fischi per fiaschi” e di riderci su. Nulla di male. Se dovesse succedere più di frequente, però, potrebbe trattarsi di presbioacusia, ovvero un calo dell’udito correlato all’invecchiamento. Sebbene il processo sia naturale, è bene pensare di fare un controllo per valutare l’entità della perdita ed evitare così spiacevoli conseguenze.

Studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che una persona che presenta un calo dell’udito ha una forte probabilità di sviluppare una forma di degenerazione cognitiva; viceversa, il 75% delle persone che soffrono di deficit cognitivo presenta anche dei disturbi dell’udito. Esiste pertanto un legame diretto e forte tra il sentire bene e l’avere una mente attiva ed è bene avere cura di questo legame, così da evitare ulteriori conseguenze sulla vita quotidiana. 

Una persona che non sente bene può avere difficoltà ad interagire, può comunicare in modo poco articolato e può sentirsi in imbarazzo a partecipare a contesti sociali. Per evitare lo stato di ansia che queste situazioni possono genere, tende ad isolarsi, a perdere interesse nelle relazioni e nei propri hobbies. Molto spesso questo si traduce in depressione e, nei peggiori dei casi, in demenza senile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le persone affette da demenza saranno circa 100 milioni entro il 2050, a differenza dei 36 milioni attuali.

Un gesto semplice come un controllo dell’udito potrebbe quindi evitare o per lo meno rallentare questo processo. Che aspetti? Trova il centro più vicino a te e prenota il tuo consulto oppure consiglia di farlo a chi credi ne abbia bisogno.

 


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