Uso prolungato degli auricolari e udito: come prevenire i rischi?


scrivania a casa laptop, smartphone e auricolari


Videochiamate, smart working, riunioni su Zoom, didattica a distanza: tutte parole che abbiamo dovuto imparato a conoscere in fretta, nuove abitudini imposte dal periodo di emergenza che abbiamo e stiamo vivendo.
Nella “fase 1” la percentuale di lavoratori “agili” ha toccato il 34%, coinvolgendo circa 7 milioni di lavoratori (erano meno di un milione, il 3% sul totale degli occupati, nel 2019); con le parziali e progressive riaperture, tale quota è scesa al 24%. Percentuale che tenderà a diminuire ancora nel 2021: si stima infatti che il 16% degli italiani continuerà a lavorare da casa, coinvolgendo per lo più i dipendenti del settore privato. È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio "The World after Lockdown" curato da Nomisma e Crif.

Questo nuovo stile di vita ha diversi aspetti positivi ma, senza dubbio, porta con sé anche qualche aspetto negativo che riguarda soprattutto il bisogno di privacy: spesso, infatti, le famiglie non hanno case così ampie o ambienti dedicati a studio. Inoltre, i dati mostrano che il 31% dei lavoratori ha dovuto condividere gli spazi con figli under12 - a loro volta impegnati con la DAD - avendo così spesso problemi di concentrazione. Per potersi isolare dall’ambiente circostante o per tentare di sentire meglio i propri interlocutori, spesso si ricorre all’uso prolungato degli auricolari, dispositivi che però, se usati in maniera errata, possono causare danni all’udito anche permanenti.

Come fare quindi a coniugare benessere e bisogno di privacy? Innanzitutto, si dovrebbero fare piccole e frequenti pause, togliendo gli auricolari per 15 minuti ogni ora di utilizzo, magari coordinandosi con i colleghi (a loro volta impegnati nello smart working). Dopodiché, per evitare l’insorgere di problemi uditivi, bisognerebbe ricordare - e applicare - la regola d’oro del 60-60, ovvero usare gli auricolari per massimo 60 minuti ad un volume pari al 60% del volume massimo consentito dal dispositivo. Da ultimo, è bene ricordare che ognuno dovrebbe avere il proprio paio di cuffiette così da non dover chiedere in prestito e indossare quelle di altri.

Un altro inconveniente che può essere causato dall’uso degli auricolari (proprio o di altri) è l’insorgenza di infezioni alle orecchie. Per evitarle, bisognerebbe pulire e disinfettare i dispositivi di frequente, usando apposite salviette, un panno morbido umidificato oppure un batuffolo di cotone imbevuto con qualche goccia di alcol. Dopodiché è consigliabile riporli in una custodia, così che non entrino in contatto con germi e batteri.

Per prevenire l’insorgere di problemi di udito, insomma, bastano poche e semplici accortezze che è bene tenere a mente anche quando questo periodo passerà. Allo stesso modo, sarebbe utile che tutti le imparassero e le mettessero in pratica, visto che dagli ultimi dati è emerso che circa il 10-15% dei più giovani soffre di ipoacusia.

Se noti anche solo un lieve calo dell'udito non rimandare, prenota un controllo presso uno dei nostri centri.


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