• Home
  • Inquinamento acustico


L’acustica ambientale è quel ramo dell’acustica che si occupa delle dinamiche legate ai possibili danni attribuibili al rumore in ambiente esterno.
L’acustica è quella parte della fisica che si occupa dei suoni, dei loro caratteri distintivi e della loro propagazione. Con l’avvento dell’industrializzazione e del conseguente inquinamento, anche acustico, si è reso indispensabile individuare delle regole di “acustica ambientale” indirizzate a definire tutte quelle attività inerenti i suoni, la loro misura, la prevenzione, il controllo e il risanamento dall'inquinamento acustico, nell'ambiente esterno e abitativo.


Gli effetti dell’acustica ambientale sull’udito
Il rumore, così come il suono, è prodotto dalle onde di compressione e rarefazione dell’aria provocate dalle vibrazioni di un corpo sul suo asse che vengono recepite dal sistema acustico come sensazione sonora. La differenza fisica tra rumore e suono sta nella periodicità e regolarità delle onde sonore, essendo quelle del rumore assolutamente irregolari, e per il grado di accettabilità che comporta: il rumore di una motocicletta può essere gradito a chi guida ma non al passante.
In questi casi non esistono a livello auricolare lesioni anatomiche o funzionali, ma la stimolazione inopportuna del senso dell’udito può agire negativamente sulla sfera psichica in modo tale da determinare reazioni di diverso tipo, fisiologiche o patologiche, a seconda degli individui.
Schematicamente è possibile classificare i danni provocati dal rumore in:
Effetti extrauditivi --> difficoltà di concentrazione, cefalea, irritazione. Se perdurante, l’azione può dare disturbi funzionali quali l’aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, aumento della secrezione acida dello stomaco e della motilità intestinale, aumento della frequenza respiratoria.
Effetti uditivi --> è ormai ampiamente dimostrato il rapporto causa-effetto tra rumore e danno uditivo. L’azione del rumore si può realizzare nell’arco di anni con un trauma acustico cronico o svolgersi in breve tempo con un trauma acustico acuto o impulsivo.


Come preservare l’udito dall’inquinamento acustico
Prevenire l’inquinamento acustico e difendersi dai suoi effetti significa mettere in atto interventi appropriati perché sorgenti sonore quali macchine per lavorazioni industriali e artigianali, elettrodomestici, autovetture, aerei, ecc., non emettano intensità sonore così elevate da determinare disturbo, fastidio e danno.
Nello stesso tempo, i lavoratori esposti devono tutelarsi con l’utilizzo di otoprotettori come tappi e cuffie, così come i cittadini che devono essere protetti con barriere acustiche che facciano da isolanti, se le loro abitazioni sono in vicinanza di grandi aree industriali o di intenso traffico.


In questi casi, la legge* stabilisce che i valori dei limiti massimi di intensità sonora diurna e notturna devono essere regolati in base alle classi di destinazione d’uso del territorio di riferimento:


aree particolarmente protette come gli ospedali, le case di riposo, le scuole
aree prevalentemente residenziali
aree di tipo misto
aree di intensa attività umana
aree prevalentemente o esclusivamente industriali


*(Fonte: Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie Generale n. 254, 30/10/1995 - Legge 26 ottobre 1995, N.447; Legge quadro sull’inquinamento acustico)

Condividi nel tuo social

FacebookGoogle Bookmarks Pin It

Studi Audioprotesici per il Benessere Uditivo

Email

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Numero Verde

I nostri social

scrivici su whatsapp