Coronavirus: consigli per gestire lo stress durante la quarantena.


Lunghi periodi di quarantena possono determinare un aumento dei casi di ansia, paura (del contagio) e disturbo post-traumatico da stress. I consigli per venirne fuori senza conseguenze


Già da ieri, più di qualche esperto ha gettato la maschera: «Le misure restrittive? Alcune potrebbero essere prolungate oltre il 3 aprile». Un’apertura che evidenzia quanto sempre più concreta sia l’ipotesi che, se l’epidemia provocata dal Coronavirus non dovesse ridimensionarsi, la quarantena venga prorogata. La misura di sanità pubblica è necessaria, ma pone anche un altro interrogativo: quali potrebbero essere le conseguenze sul piano psicologico? «Per prevederle, possiamo basarci su alcune analoghe esperienze: anche piuttosto recenti - afferma Andrea Fiorillo, ordinario di psichiatria all’Università della Campania Luigi Vanvitelli -. Nel breve potrebbe rilevarsi un aumento dei disturbi depressivi, dell'ansia e del disturbo post-traumatico da stress. Più difficile è invece anticipare gli effetti a lungo termine, che dipenderanno anche dalle condizioni di partenza dei singoli italiani».

COME SUPERARE LA QUARANTENA? I CONSIGLI DELL'ESPERTO

Come pensare di poter arrivare al 3 aprile, se non oltre, gestendo gli impegni di lavoro, la famiglia e la paura per quanto sta accadendo? «Occorre acquisire informazioni chiare e univoche - precisa Fiorillo -. Meglio non sovraccaricarsi, soprattutto perché tra le notizie attendibili si insinuano molte fake news». Un aiuto può arrivare anche dai mezzi di comunicazione. Via libera a smartphone, tablet e pc per fare videochiamate con parenti e amici: aiutano a ridurre il senso di isolamento e le preoccupazioni per amici e parenti lontani. Secondo Fiorillo anche «le linee telefoniche dedicate, curate da operatori sanitari o da personale esperto, aiutano a ridurre l’ansia associata alla quarantena». Da rimarcare è inoltre l'importanza della quarantena in chiave altruistica: «Sapere che dal proprio comportamento potranno derivare dei benefici per la collettività, e soprattutto per le fasce più deboli, permette di percepire la situazione attuale come meno stressante». E poi, «continuare a mantenere quanto più è possibile una routine regolare»: in cui devono trovare posto le necessarie ore per il sonno, l’alimentazione, l'attività fisica (yoga, tapis roulant, esercizi fisici in casa), oltre che per il contatto con familiari e amici. Importante è infine che i vari membri della famiglia riescano a rispettare i propri tempi e gli spazi, definendo regole chiare per i più giovani. «Tutte le indicazioni sono più valide ed efficaci quanto più è breve il periodo di quarantena - rimarca Fiorillo -. Motivo per cui conviene seguire le direttive per far sì che questo periodo non si protragga troppo». 


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